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“Romano Gazzera. Nel regno dei fiori giganti”: a Palazzo D’Oria dal 15 ottobre, alcune delle opere più belle e famose dell’artista di origini ciriacesi

La mostra sarà l’occasione per aprire ufficialmente al pubblico tre nuove sale, recentemente restaurate e riportate all’originaria bellezza

Data :

9 ottobre 2026

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“Romano Gazzera. Nel regno dei fiori giganti”: a Palazzo D’Oria dal 15 ottobre, alcune delle opere più belle e famose dell’artista di origini ciriacesi
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Descrizione

È nella sua città natale, Cirié, che si conclude il percorso dedicato a Romano Gazzera nel 120° anniversario della sua nascita. Un percorso che porterà a Palazzo D’Oria, dal 15 ottobre al 30 dicembre, alcune delle opere più belle, famose e impattanti – e di notevoli dimensioni - del famoso artista noto per i suoi fiori giganti.


Dopo il successo della mostra “Romano Gazzera. Nel regno dei fiori giganti” a Palazzo Lascaris, promossa dalla Fondazione Romano Gazzera, il percorso infatti si “sdoppia” per portare a Cirié - dove Gazzera nacque nel 1906 – circa 40 opere dell’artista: fiori e natura dalle dimensioni importanti, paesaggi maestosi, farfalle e nuvole e tanto altro ancora. Un impianto espositivo di notevoli dimensioni che riporta l’artista a dialogare con la sua città, ripercorrendone il rapporto con la natura e l’evoluzione del suo linguaggio artistico.


La mostra non solo chiude idealmente il ciclo inaugurato nel 2025, in occasione del 120^ anniversario di Cirié Città, con l’intitolazione delle Sale Gazzera permanenti a Palazzo D’Oria (che ospitano alcune delle opere donate dall’artista alla Regione Piemonte) ma sarà l’occasione per aprire ufficialmente al pubblico tre nuove sale, recentemente restaurate e riportate all’originaria bellezza: un patrimonio di storia e cultura nuovamente a disposizione per mostre ed eventi e visitabile durante i weekend di apertura al pubblico.


La nuova mostra – curata da Gulia Caffaro, voluta dalla Città di Cirié e realizzata insieme alla Fondazione Romano Gazzera – permette di approfondire il rapporto che Gazzera sviluppò con il mondo naturale dagli anni Cinquanta fino agli ultimi anni della sua vita. Accanto ai celebri fiori giganti, diventati la cifra più riconoscibile della sua pittura, il percorso presenta frutti monumentali, farfalle, nuvole e altre opere della natura trasformate dall’artista in presenze dalle sembianze architettoniche o antropomorfe. È una natura che, nella pittura di Gazzera, smette di essere semplice sfondo o elemento decorativo e diventa protagonista: una presenza viva, capace di interrogare la condizione umana.


Il percorso segue l’evoluzione dell’immaginario dell’artista, dalle prime sperimentazioni sui Fiori giganti degli anni Cinquanta, nate dall’osservazione e dall’ingrandimento visionario delle forme naturali, alla stagione dei “fiori parlanti e volanti” e alla piena maturazione del linguaggio Neo Floreale, fino ai più lirici cicli delle Nuvole e delle Ginestre, realizzati ad Andrate negli ultimi anni della sua vita.
Dipinti, fotografie e materiali d’archivio contribuiscono inoltre a restituire il profilo umano dell’artista: il suo legame con Cirié e con il territorio piemontese, la sua cerchia culturale, le mostre e le riconoscenze pubbliche che hanno accompagnato il suo percorso.


Il ritorno delle opere di Gazzera nella sua città natale assume così un significato che va oltre l’omaggio alla memoria dell’artista. È l’occasione per riscoprire una visione che conserva una sorprendente attualità, nella quale la natura diventa portatrice di bellezza, armonia e speranza e invita a ripensare il rapporto tra l’umanità e le opere della natura.


La mostra “Romano Gazzera. Fiori giganti e opere della natura” sarà liberamente visitabile dal 15 ottobre al 30 dicembre 2026 nelle sale espositive del primo piano di Palazzo D’Oria a Cirié (corso Martiri della Libertà, 33) nei seguenti orari: martedì, mercoledì e giovedì 14.30-17.30; sabato e domenica 15.00-18.00. Chiusura nelle giornate del 1^ novembre e dal 24 al 27 dicembre compresi.


L’esposizione è stata realizzata con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte e il patrocinio della Regione Piemonte e della Città metropolitana di Torino.

 

Ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2026, 09:58

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